Sei regole per un’immersione sicura Leave a comment

Esistono una grande quantità di regole ed accortezze che si dovrebbero seguire durante un’immersione subacquea, tutte in relazione al tipo e luogo di immersione. Ma ho raccolto quelle che ritengo essere le prime sei fondamentali, che anche uno Scuba Diver dovrebbe avere bene a mente.

1. MAI TRATTENERE IL RESPIRO!


Questa è la regola numero uno in assoluto ed è la prima cosa che viene insegnata prima di ogni lezione in acquee delimitate.

Molto spesso chi si affaccia per la prima volta alla subacquea ha il timore dei problemi legati alla Malattia da Decompressione e spesso, viene detto che il nemico numero uno del subacqueo è l’azoto, sbagliato! Il nemico numero uno del subacqueo è Robert Boyle!

A temperatura costante,la pressione di un gas è inversamente proporzionale al suo volume. Legge di Boyle-Mariotte

In virtù di questa proprietà fisiche dei gas, una risalita trattenendo il respiro, causerebbe una sovradistensione polmonare con danni molto seri: embolia gassosa arteriosa, pneumotorace, enfisemi vari ecc.

Le sovradistensioni polmonari sono molto pericolose e possono verificarsi anche a pochi metri di profondità!

Ricordatevi quindi di non trattenere mai il respiro anche se non avete l’erogatore in bocca! Perché? Questo vi aiuterà a sviluppare questa fondamentale memoria muscolare.

 

2. GAV GONFIO, EROGATORE IN BOCCA E MASCHERA SUL VISO


Entrare in acqua con il GAV gonfio, l’erogatore in bocca e la maschera sul viso sono regole importantissime. Potrebbe sembrare una banalità, ma moltissimi incidenti, anche fatali, sono avvenuti in questa fase dell’immersione.

Il GAV gonfio vi assicura di essere sempre positivi, in maniera tale che qualsiasi problema abbiate, sarete sempre in grado di galleggiare in superficie. L’erogatore in bocca vi permette di respirare e la maschera sul viso di non perdere il senso visivo e di conseguenza l’orientamento.

Ogni volta che entrate in acqua, per qualsiasi tipo di entrata, assicuratevi sempre di avere la mano destra sulla cintura dei piombi, pronta a sfilarla in caso di problemi e la mano sinistra a reggere erogatore con il palmo e maschera con le dita.

È fondamentale che durante le entrate in acqua vi assicuriate che tutte queste tre azioni siano rispettate, basta solo che una di questa non lo sia per andare in contro ad un serio inconveniente.

Immaginate questo: il subacqueo entra con maschera sul viso e l’erogatore in bocca ma con il GAV sgonfio. Nell’entrata in acqua inizia in maniera incontrollata a sprofondare e nel concitamento perde l’erogatore dalla bocca che inizia ad andare in continua causando bolle incontrollate aumentando il caos attorno al subacqueo. Nel cercare di riprendere l’erogatore perde anche la maschera, il cinturino si sfila una volta su durante le entrate. Assurdo penserete? Incidenti fatali così sono già successi purtroppo.

Le stesse regole valgono anche a fine immersione chiaramente!

 

3. RISALITE LENTE E CONTROLLATE


I rischi legati alla Malattia da Decompressione sono ben noti e la loro prevenzione, almeno nelle immersioni ricreative, è ben consolidata all’interno dei programmi didattici. Primo fra tutti l’effettuare sempre una risalita lenta e controllata.

Non bisogna mai superare i 9 metri al minuto di velocità di risalita ed è consigliato abbassare questa velocità negli ultimi 10 metri dalla superficie.

Per fare questo devo per forza dotarmi di un computer subacqueo in grado di indicarmi la mia velocità di risalita in qualsiasi momento dell’immersione con allarmi visivi e/o sonori.

Risali lentamente, effettua sempre una sosta di sicurezza finale o risali gli ultimi sei metri a un metro al minuto. 

Una alternativa molto valida a ciò è l’utilizzo della minimum deco. Osservare tappe minime prestabilite al momento del termine dell’immersione, in relazione alla profondità media o massima, è personalmente la mia soluzione preferita perché non vincola il subacqueo a essere dipendente da un display e, sopratutto nel neofita, insegna molta più consapevolezza del rispetto di questa importante regola.

4. CONTROLLA GLI STRUMENTI COSTANTEMENTE


Devi sempre tenere sotto controllo tutti i parametri dei tuoi strumenti in dotazione. In qualsiasi momento dell’immersione devi sapere primariamente a quale profondità ti trovi, quanto gas hai rimasto e quanto tempo ti rimane alla non decompressione. Devi inoltre tenere a mente importanti dati come la massima profondità raggiunta e la quantità di gas di emergenza pianificato.

Condividi queste informazioni con il tuo compagno di immersioni o il tuo team

Avere il pieno controllo dell’immersione è fondamentale per un’immersione in totale confort e sicurezza.

 

5. COMPENSA IN DISCESA


Anche questo regola potrà sembrare banale ma la compensazione delle orecchie, e delle cavità del corpo in generale, sono fondamentali per non avere problemi e alte fonti di stress durante la tua immersione.

Ricordati di compensare prima di scendere e di ripetere la procedura continuamente fino al completo confort.

Segnala qualsiasi problema al tutto compagno di immersione e fermati immediatamente in caso di dolore. Non ti immergere mai raffreddato!

Se sei alle prime armi, utilizza una cima di discesa in maniera tale da essere sicuro di poterti fermare in caso di ogni problema.

 

6. CORRETTA POSIZIONE IN ACQUA


Una regola che purtroppo viene troppo spesso tralasciata nei corsi subacquei iniziali. La postura corretta, e di conseguenza un assetto perfetto, è fondamentale per poter effettuare una immersione in maniera sicura e confortevole.

La postura corretta del subacqueo moderno è orizzontale, con braccia distese, ginocchia piegate a 90° e pinne parallele al corpo. Ci sono una infinità di motivi per cui questa è la posizione più corretta da tenere in acqua, scriverò un articolo di approfondimento in futuro.

Per una corretta posizione in acqua e un assetto perfetto è fondamentale prima di tutto avere una pesata proporzionata.

La postura corretta orizzontale permette una più facile respirazione, una propulsione più efficiente, una maggiore idrodinamicità, un minor sollevamento di sedimenti dal fondo, una veloce lettura degli strumenti e tanto altro!

 

È chiaro che esistono un’altra infinità di regole importantissime da seguire, che per motivi di spazio ho volutamente tralasciato. Fateci sapere nei commenti altre regole che ritenete fondamentali per un’immersione sicura!

Nel prossimo articolo elencherò le 6 regole fondamentali per un’immersione tecnica!

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