Pesata corretta e distribuzione della zavorra Leave a comment

Come è risaputo una pesata corretta è fondamentale per poter effettuare un’immersione subacquea in maniera confortevole e sicura. In questo articolo verrà illustrato come determinare quanta zavorra impiegare e come distribuirla in maniera ottimale.


 

La giusta pesata durante un’immersione subacquea porta con se tantissimi vantaggi indiretti e diretti, tra cui un drastico abbattimento dei consumi, un maggior controllo dell’assetto, una maggiore idrodinamicità, un minor utilizzo del GAV e tanto altro ancora.

Purtroppo durante i corsi subacquei, soprattutto durante i primi livelli, le considerazioni su una giusta pesata sono spesso poco considerate e viene concesso poco tempo per una approfondita discussione durante le lezioni teoriche.

Il tutto si riduce sempre alla solito commento: “Indossate tutta la vostra attrezzatura subacquea, entrate in acqua con una bombola con massimo 30 bar. Stando completamente fermi, dovreste iniziare a scendere svuotando completamente i polmoni e rimanere a galla a polmoni pieni. Se non doveste scendere aggiungete zavorra, se non riusciste a stare a galla togliete zavorra fino al raggiungimento del punto critico.”

Questa procedura è giusta, anche se molto approssimativa, poiché non è possibile conoscere quanto sono positive o negative le singole componenti. È sicuramente un sistema utile e pragmatico da utilizzare se non abbiamo una attrezzatura di proprietà (e quindi siamo costretti a cambiare continuamente il nostro sistema) o quando viaggiamo e per necessità non possiamo portarci con noi la nostra attrezzatura subacquea.

Un altro sistema molto più dettagliato è quello di andare a calcolare quanto effettivamente sono negative o positive le singole componenti del nostro sistema SCUBA.

Bisogna tenere a mente che l’obiettivo principale per avere una pesata corretta perfetta, non è tanto quello di riuscire a scendere, ma di riuscire a stare in assetto neutro senza l’utilizzo del GAV a -6 e -3 metri di profondità.

QUANTO È NEGATIVO/POSITIVO IL MIO CORPO?

La prima considerazione da valutare, per una pesata corretta, è capire come il nostro corpo si comporta in acqua. La procedura è la stessa descritta in precedenza ma deve essere fatta senza muta. Considerando che a parità di volumi la massa grassa pesa molto meno della massa muscolare, ne consegue che più si è sovrappeso e più zavorra occorre aggiungere per raggiungere il punto critico. Non è detto quindi che a parità di peso e di corporatura si abbia bisogno della stesso quantitativo di zavorra per essere neutri.

ESEMPIO PRATICO: Entrando in acqua in costume, stando completamente fermo ed espirando completamente l’aria nei polmoni non riesco a scendere, aggiungendo un 1kg invece inizio a scendere molto lentamente. Il suo mio corpo è positivo di 1kg.

Durante la valutazione della pesata corretta è fondamentale restare immobili, ogni movimento causa una piccola spinta in negativo o positivo.

POSITIVITÀ DELLA MUTA

Le mute in neoprene sono tutte positive, ma il loro livello di galleggiabilità varia dallo spessore e dal tipo di neoprene. Se sei un subacqueo già navigato, probabilmente possederai più di una muta diversa (umida, semi-stagna o stagna) ed è quindi importante capire di quanto è positiva ognuna di loro. Indossando la muta ed effettuando nuovamente la stessa procedura potrai valutare di quanto è positiva.

ESEMPIO PRATICO: Con la semi-stagna Aqualung Iceland addosso raggiungo il punto critico con 4 kg, sottraendo il chilo per compensare il mio corpo (trovato precedentemente) trovo che la muta è positiva di 3 kg.

È implicito che se si possiede una muta stagna, la prova vada effettuata anche il sotto-muta e/o layer.

GRUPPO ARA

A questo punto della prova, dovreste sapere quindi quanta zavorra utilizzare in base alla muta che usate. Non resta che determinare se il vostro gruppo ARA è positivo o negativo. Logicamente a questo passaggio il tipo di bombola utilizzato incide fortemente. Prendiamo come riferimento i due tipi di bombole più frequentemente usati nel mondo della subacquea: la classica bombola in acciaio da 15 litri e quella in alluminio da 11,1 litri (S80).

Montate il vostro GAV sulla bombola in acciaio e collegate gli erogatori. Attaccate anche tutto quello che vi portate con voi durante le vostre immersioni: coltello, torcia, spool ecc. Scaricate completamente il GAV, facendo attenzione di eliminare tutta l’aria all’interno. Se il vostro sistema affonda velocemente è negativo, se continua a galleggiare è positivo, se affonda molto lentamente è neutro.

Utilizzando una bombola in acciaio (che ricordo deve avere all’interno massimo 30 bar di pressione) il vostro gruppo molto probabilmente sarà negativo. E questo è un grosso problema poiché dalla bombola non potete togliere peso. Potreste pensare che togliendo la zavorra dalla cintura, ciò compenserebbe la spinta negativa della bombola. Questo è vero, ma causerebbe un altro tipo problema, quello di non avere un sistema di zavorra rimovibile come vedremo dopo.

Con la bombola in alluminio S80 abbiamo il problema opposto; infatti queste bombole quando sono vuote sono positive, valutate con GAV, erogatori e accessori collegati se continuarlo ad esserlo e, nel caso, aggiungete zavorra.

Da questa differenza si deduce una verità poco conosciuta: ovvero che con la muta umida bisogna necessariamente utilizzare bombole in alluminio per gestire in maniera ottimale la vostra pesata corretta e risolvere emergenze di varia natura, come la rottura del GAV e una conseguente risalita in emergenza senza un eccessivo sforzo.

Con la muta stagna, dove generalmente si è molto più positivi, si può tranquillamente compensare la spinta negativa della bombola in acciaio in quanto la ripartizione della zavorra, come vedremo dopo, rimarrà comunque ottimale.

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Bombola in Alluminio S80 (11,1 litri)

Ditta Produttrice: MES
Capacità: 11,1 Litri
Diametro: 184mm
Lunghezza: 662mm
Peso a secco vuota: 14,4Kg
Pressione di lavoro: 207 bar
Pressione massima: 311 bar
Attacco: M25X2
Normativa: 97/23/EC
Rubinetteria: Scubatec Viton

 

Sommando tutte le varie componenti dovreste ottenere la pesata corretta da utilizzare e capire come variarla in base al cambiamento di attrezzatura.

ESEMPIO PRATICO: Montando un GAV a sacco posteriore con schienalino in alluminio e un erogatore in “configurazione octopus” il mio sistema continua ad essere molto positivo, devo aggiungere peso per renderlo neutro e per farlo posso installare le tasche porta-zavorra nei fascioni della bombola oppure impiegare una piastra in acciaio. Con 2 kg il mio sistema SCUBA diventa neutro. Utilizzando la semistagna Aqualung con 4 kg (1 kg per compensare la positività del mio corpo + 3 kg per compensare la muta) in cintura ho ottenuto la mia pesata perfetta che mi permette di rimanere in perfetto assetto neutro a -6 metri di profondità utilizzando solo l’aria nei polmoni. 2 kg nelle tasche porta zavorra dietro il sacco e 4 kg in cintura.

CONSIDERAZIONI ACQUA SALATA/ACQUA DOLCE

L’acqua salata pesa di più dell’acqua dolce quindi, per il principio di Archimede, da una spinta positiva maggiore rispetto a quella dolce. Come faccio a capire quanto peso aggiungere o togliere a tale cambiamento? Dato che l’acqua dolce ha una densità pari a 1,oo g/cm3 e l0acqua salata di 1,025 g/cm3 possiamo utilizzare il valore 0,025 come costante da utilizzare per capire come variare la nostra pesata corretta. Per prima cosa dobbiamo pesare tutta la nostra attrezzatura con la quantità di zavorra trovata più il peso del nostro corpo. Passando dall’acqua dolce a quella salata, dovremmo moltiplicare il nostro peso totale per 0,025, il risultato ottenuto è il peso da aggiungere dal nostro sistema per essere neutri. Viceversa, passando dall’acqua salata a quella dolce, sottrai il valore ottenuto.

ESEMPIO PRATICO: Il peso del mio corpo è di 85 kg, il totale del mio sistema da immersione ricreativo con mono-bombola in alluminio neutro in acqua dolce è di  27 kg, per un totale di 112 kg.

0,025 x 112Kg= 2,8kg

2,8 kg è il peso da aggiungere in acqua salata per essere nuovamente neutro.

In acqua salata serve più zavorra, il grado di salinità dell’acqua può variare il quantitativo di zavorra da impiegare. La quantità di zavorra che utilizziamo nel mediterraneo potrebbe non essere la stessa che utilizziamo in un mare tropicale.

DISTRIBUZIONE DELLA ZAVORRA

Adesso che abbiamo visto come ottenere una pesata corretta vediamo come distribuire la zavorra sul nostro sistema. La distribuzione della zavorra in cintura deve essere simmetrica con i piombi portati sui fianchi, ma non è l’unica valutazione da fare. Molti subacquei hanno la convinzione errata che eliminare la cintura dei piombi sia una buona pratica. Questo è un errore che può essere anche fatale in caso di rottura del GAV. Infatti bisogna sempre avere a disposizione un sistema di zavorra rimovibile come la cintura. Vediamo alcuni scenari.

SCENARIO 1:

Un subacqueo con una pesata corretta ma con la zavorra tutta caricata sul gruppo ARA, quindi non rimovibile, si immerge a -40 metri nel blu per esplorare un relitto. Il subacqueo raggiunge la profondità massima in pochi minuti. Trovandosi a inizio immersione è logicamente molto negativo, poiché al peso dell’attrezzatura bisogna aggiungere il peso del gas nella bombola. Il subacqueo ha una rottura improvvisa del sacco, diciamo proprio un taglio laterale che non gli permetta di gonfiare il GAV. Non avendo un sistema di sgancio rapido dell’attrezzatura, con i soli polmoni non riuscirà mai a contrastare la spinta negativa e dovrà necessariamente pinneggiare verso l’alto per riemergere. Tutto ciò è molto pericoloso perché se non si è in grado di avere nelle gambe abbastanza spinta si rischia seriamente di non riuscire a risalire.

SCENARIO 2:

Un subacqueo come il primo si butta in acqua e all’impatto si rompe l’attacco del corrugato o una valvola. Non potendo più utilizzare un sistema di compensazione dell’assetto e senza un sistema di rimozione rapida della zavorra, il subacqueo inizia a sprofondare molto velocemente poiché il peso del gas contenuto nelle bombole gli conferisce una grande negatività. Come nel scenario 1 se il subacqueo non possiede la forza necessaria nelle gambe si troverà in grande difficoltà. Immaginate se a ciò si aggiunge un crampo alla gamba!

Questi scenari dovrebbero farvi riflettere come distribuire la zavorra nel vostro sistema. Nella cintura dovete avere un quantitativo di zavorra pari al peso del gas contenuto nella bombola. Infatti in entrambi gli scenari l’emergenza sarebbe stata facilmente risolvibile togliendosi la cintura. In entrambi i casi, il subacqueo potrebbe tranquillamente risalire senza “pallonare” poiché, essendo a inizio immersione, il peso del gas ancora presente gli consentirebbe di rimanere a qualsiasi quota fino a -3 metri con la sola aria nei polmoni.

Una pesata corretta e ben distribuita permette di rimanere in assetto e in confort a qualsiasi profondità, anche negli ultimi 6 metri.

Se lo stesso tipo di problema lo avessimo con bombola a 100 bar, la soluzione sarebbe la stessa, ma è necessario togliere metà peso dalla cintura per non assumere un assetto positivo negli ultimi metri. È per questo che la zavorra in cintura deve sempre essere pari e portata nei fianchi in maniera tale da poter sfilare un piombo in maniera agevole.

Come descritto in precedenza, con la bombola in acciaio, utilizzando una muta umida, siamo sempre molto negativi e la distribuzione della zavorra non potrà mai essere ideale. Infatti se impiego una bombola da 15 litri caricata a 200 bar con aria ho 3000 litri di gas. Un litro di aria pesa 1,29 grammi. Ne consegue che:

3000 x 1,29 = 3870 grammi –> circa 4 kg di aria. In cintura, con un mono-bombola 15 litri, devo portarmi 4 kg.

Con il gruppo ARA montato su una bombola in acciaio, in acqua dolce, molto probabilmente dovremmo togliere peso dalla cintura, ma ciò porterebbe a non avere il peso dell’aria rimovibile. In acqua salata potremmo anche trovarci con un ottimale distribuzione, ma ciò non toglie che in caso di rottura del GAV a profondità importanti, dovremmo sempre fare più sforzo per risalire con una muta umida e bombola in acciaio rispetto all’impiego di una bombola in alluminio.

Con la muta stagna il problema non si pone perché solitamente serve molta più zavorra per essere neutri. Inoltre con la muta stagna abbiamo un ulteriore sistema  per la compensazione dell’asseto.

 

 

Con bombola in alluminio il problema è l’opposto, abbiamo bisogno di tanta zavorra per vincere la spinta positiva di bombola e muta ma non tutta la zavorra deve essere posizionata in cintura. Infatti se ci togliessimo tutta la zavorra in cintura con ogni probabilità negli ultimi metri diventeremmo troppo positivi. Serve quindi una componente della nostra pesata che non sia rimovibile da applicare dietro la bombola oppure utilizzare uno schienalino in acciaio che ci permetta di stare in assetto neutro negli ultimi 3 metri.

Distribuite sempre la zavorra in una parte rimovibile, che vi permetta di effettuare una risalita senza GAV senza sforzi, e in una parte non rimovibile, che vi permetta di non diventare troppo positivi negli ultimi metri in caso di perdita o rilascio della cintura

Queste considerazioni trovano ampio spazio all’interno dei corsi tecnici UTRtek. All’interno del corso Tecnichal Correctly Diver UTRtek, oltre alle considerazioni sopra citate, viene valutato come zavorrarsi con il bibombola, come variare la zavorra con le miscele trimix, come comportarsi con le stage decompressive e altro ancora.

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